Prima di selezionare un inquilino per un appartamento, non di AZP passiamo per un processo di selezione che a volte può durare anche oltre una settimana. Infatti, un inquilino insolvente o ‘difficile’ può creare una serie di problematiche che richiedono notevoli dispendi di tempo, e spesso denaro, per essere risolte. Pertanto, il potenziale candidato viene passato ai raggi ‘X’, per assicurarci quanto più possibile che sia idoneo per l’appartamento. Per quanto cerchiamo sempre più di perfezionare questo processo selettivo, non siamo perfetti. Sappiamo che anche con la migliore pianificazione possibile, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, e per quanto raramente, potrebbe capitare.  Ma siamo preparati anche a questo.

Scarsa tutela del proprietario

In Italia purtroppo esiste una scarsità di strumenti che vadano a tutelare gli interessi dei proprietari. Già, sembra davvero incredibile che quando si decida di mettere in affitto un immobile spesso del valore di centinaia di migliaia di euro, esiste una limitata tutela del proprietario rispetto alle tutele invece garantite all’inquilino.

Certo, è possibile chiedere diverse mensilità di caparra, ma siamo certe che queste vadano a coprire gli eventuali danni o semplicemente gli affitti non pagati?

Uno strumento poco conosciuto

Fortunatamente, esiste lo strumento della fideiussione, che garantisce che il proprietario riceva comunque le mensilità che gli spettano per un periodo di tempo concordato. E’ praticamente una garanzia sull’affitto.  La fideiussione può essere o bancaria o assicurativa, ma per esperienza diretta possiamo dirti che quella bancaria è senza dubbio la migliore, anche se può costare anche sensibilmente di più rispetto a quella assicurativa, che viene concessa più facilmente ma non offre garanzie solide. Di seguito faremo riferimento esclusivamente a quella bancaria.

Ma allora perché non tutti i proprietari la fanno?

Molto semplice: la fideiussione ha un costo (all’incirca una mensilità di affitto per anno) a carico dell’inquilino, che difficilmente potrebbe accettare un aggravio dei costi, così come anche il proprietario, che se decidesse di prendersela in carico, vedrebbe le sue mensilità ridotte ad 11 invece che a 12, quando già le altre tasse sull’immobile concorrono ad erodere altre 1 / 2 mensilità.

Inoltre c’è da aggiungere che spesso le banche, quando si relazionano con i privati, concedono tempistiche limitate di rimborso (anche solo qualche mese), e soprattutto difficilmente concedono la cosiddetta escussione a prima richiesta.

Questa clausola, quando presente nel contratto significa che la banca è obbligata a pagare il canone di locazione appena il locatore ne fa richiesta scritta, se invece non è presente significa che la banca non risarcisce il locatore prima dell’avvio di un procedimento nei confronti dell’affittuario che potrebbe anche essere molto lungo e coinvolgere il proprietario in pagamento di parte delle spese.

Noi di AZP prendiamo totalmente in carico il costo della fideiussione bancaria. Abbiamo accordi consolidati con le banche che permettono di garantire al proprietario una regolarità e costanza nel pagamento delle mensilità senza alcuna interruzione. Non soltanto sarà pertanto garantita la continuità dei pagamenti al proprietario, ma anche tutte le spese legali saranno coperte dalla fideiussione.

2 thoughts on “Uno strumento che fa la differenza quando affitti casa”

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