Se sei stato studente probabilmente bene ricordi lo stile di vita ‘rilassato’ degli inquilini: panni sparpagliati ovunque, montagne di stoviglie nel lavandino, odori non proprio gradevoli nei diversi ambienti e a volte anche peggio.. come immondizia lasciata a ‘maturare’ sui balconi in attesa del giorno (presumibilmente lontano) che sarà smaltita .

Anche se non sei stato studente, ma hai avuto già modo di affittare a studenti (o hai intenzione di farlo), potrai già immaginare come può essere dura far mantenere puliti gli spazi comuni. Ingresso, cucina, corridoio e bagno sono i terreni di questa battaglia da combattere a suon di ramazze e detergenti.

Patti chiari, amicizia lunga

Il primo passo da compiere quando si affitta a studenti  è quello di presentare subito la situazione come già consolidata: in appartamento le pulizie vengono effettuate ogni settimana (od ogni due).

Un consiglio è quello di lasciare la scelta agli inquilini: potranno decidere se occuparsene in autonomia, oppure di versare qualche euro come contributo spese e fare in modo che se ne occupi una colf da te selezionata. E’ fondamentale seguire questo punto con fermezza fin dall’inizio: qualora si consolidasse nell’appartamento un clima di ‘abbandono’ relativo agli spazi comuni, sarebbe successivamente molto più difficile intervenire.

Porta una bottiglia di vino

O anche presentati a mani vuote. Ma è sempre meglio con una scusa. Cerca di fare delle visite inaspettate almeno una volta al mese, per verificare lo stato degli ambienti, ed evitare così ulteriormente che gli inquilini, senza supervisione, tralascino la manutenzione degli spazi comuni. L’idea che il proprietario di casa potrebbe passare senza preavviso funziona a meraviglia come deterrente per migliorare lo stato generale di pulizia dell’appartamento.

Stato di pulizia

Tutto questo ovviamente va fatto con tatto e gentilezza. Il messaggio deve passare senza essere comunicato in maniera autoritaria. Una presenza troppo costante potrebbe sortire effetti indesiderati, come inquilini che vedono la propria indipendenza intaccata e decidono di andare altrove (anche se in alcuni casi potrebbe essere un bene).

Identifica l’inquilino che influenza gli altri

Capita spesso che ci sia un inquilino che regga le fila della gestione dell’appartamento. In questo caso avere un buon rapporto e riuscire a comunicare opportunamente con lui è di fondamentale importanza, perché la sua influenza (spesso dovuto alla maggiore permanenza dell’appartamento rispetto agli altri) può  sensibilmente aiutare a mantenere l’appartamento pulito ed in ordine.

Sarà lui poi che si occuperà di ‘bacchettare’ gli altri qualora non seguano lo schema pulizia, lascino la cucina sporca o per l’ennesima volta abbiano lasciato il bagno che sembra un laghetto artificiale.. insomma, si occuperà lui in primis di mantenere a regime il livello di manutenzione degli spazi comuni della casa.

Mantenere gli spazi comuni in ordine e puliti porta con sé vantaggi a cascata: non soltanto l’appartamento si presenterà in uno stato decisamente più appetibile quando sarà ora di sostituire uno o più inquilini, ma potrebbe anche diminuire la manutenzione richiesta all’appartamento (le cose tenute meglio durano più a lungo), oltre a potenzialmente ‘attrarre’ inquilini a cui interessa vivere in un appartamento pulito, e che hanno interesse a mantenerlo tale.

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